[responsive-menu]
English English version
seguici su facebook

Con Crespi, il caso Tortora è più vivo che mai

Di Matteo Lucchi – Il 18 maggio 1988 moriva nella sua casa di Milano, stroncato da un tumore polmonare, Enzo Tortora. Viene ricordato questo 20 marzo, dopo ventisei anni, dal regista Ambrogio Crespi e dal suo documentario “Enzo Tortora, una ferita italiana” al Nuovo Cinema Aquila in occasione del Rome Independent Film Festival. Inoltre, il 4 marzo, il film è stato presentato e visionato anche al Parlamento europeo.

Conosciuto sicuramente come il più grande caso di malagiustizia avvenuto in Italia, il caso Tortora risulta ancora tristemente attuale. Tramite documenti audiovisivi che raccontano la vicenda giudiziaria, le testimonianze di chi, in qualche modo, si è trovato coinvolto in questo caso e la lettura delle missive che il conduttore televisivo inviava spesso dal carcere alla moglie; il documentario porta il pubblico ad una sola ed inevitabile riflessione, ovvero che, nonostante le battaglie e i continui richiami fatti al mondo della politica, senza entrare nel merito di dibattiti che troppo spesso hanno provato erroneamente a fare un confronto con il caso Tortora, ancora non si è stati in grado di tutelare i cittadini dagli eventuali errori di un giudice.

Continua a leggere su La Nouvelle Vague